Mediazione

Mediazione familiare: il percorso

Uno spazio neutro di incontro e di dialogo per gestire il conflitto familiare in alternativa alla via giudiziaria: la Mediazione Familiare.

di Maria Clotilde Monaco 


La Mediazione Familiare, come già accennato nel mio precedente articolo, può essere attivata non solo per le coppie di fatto o coniugi con figli per tutti gli aspetti coinvolti nella riorganizzazione familiare, ma anche tra componenti della famiglia che hanno dei conflitti di natura patrimoniale e/o ereditaria.

STRUTTURA

Il percorso di mediazione familiare si struttura in una serie di incontri (da un minimo di 3 ad un massimo di 10/11 incontri), la cui durata varia in relazione al livello di conflittualità in cui si trova la coppia o i componenti della famiglia. La base di partenza per iniziare un processo di mediazione è che le parti si riconoscano a vicenda come interlocutori. 

Il presupposto, affinché possa avviarsi un processo di mediazione, è la volontarietà delle parti a voler sanare il conflitto e raggiungere un accordo comune. Di solito, le esperienze di mediazione familiare si snodano seguendo diversi step:

  • pre-mediazione: si valuta l’adeguatezza della coppia (o dei componenti la famiglia) e si analizzano le motivazioni che l’hanno condotta alla separazione, o al conflitto, esponendo ciò che questa decisione comporta. In questa fase si valuta se la decisione di separarsi è condivisa e, in caso contrario, si strutturano incontri supplementari per identificare il modo migliore di agire. 
  • contratto: è la fase in cui si definiscono le tematiche da negoziare, stipulando un “contratto di mediazione” dove sono elencati precisi obiettivi e regole, utile a stabilire l’impegno della coppia alla collaborazione con il mediatore
  • negoziazione: è la fase in cui si cercano delle opzioni utili a trovare le migliori soluzioni per i membri della coppia, sulla base degli obiettivi fissati nella fase precedente
  • accordo: è il risultato del lavoro di mediazione, che prevede la redazione di un verbale che la coppia potrà far visionare ad avvocato e giudice, che può renderlo vincolante.‍

Molto importante è che il SETTING (traduzione: collocamento/luogo) della Mediazione Familiare sia specifico per una buona accoglienza e per favorire un clima di fiducia e parità tra le parti e tra questi e il mediatore. Tale ambiente facilita l'espressione delle emozioni e consente una positiva gestione della conflittualità, trasmettendo calma e serenità. L'organizzazione dello spazio ha infatti una funzione importante in quanto condiziona l'interazione tra gli individui: ad esempio, le stanze dove vengono effettuati i colloqui solitamente non prevedono la presenza di scrivanie, segnali di gerarchia, mentre le sedie vengono disposte a circolo, modalità che favorisce la comunicazione e l'interazione diretta.

 

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