Mediazione

Il CNDCEC Protagonista: Una Proposta Cruciale per la Mediazione Civile e per sostenere la Giustizia Italiana

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) rafforza il suo ruolo attivo nella riforma della giustizia, presentando una proposta di modifica al Decreto legislativo 28/2010, già novellato dalla Riforma Cartabia.



L'iniziativa, inviata all’Ufficio legislativo del Ministero di Giustizia, mira a favorire l’utilizzo della mediazione civile e commerciale in un più ampio spettro di materie.

L'Importanza della Proposta e gli Obiettivi Strategici
Questa azione del CNDCEC è fondamentale e si pone in linea con gli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che prevedono una drastica riduzione dei tempi medi di durata dei processi e delle pendenze civili.

l CNDCEC ha suggerito di introdurre la mediazione come condizione di procedibilità obbligatoria per importanti materie.

  • Nuove Aree Obbligatorie: Vengono incluse la responsabilità extracontrattuale e le controversie su contratti e obbligazioni (come esecuzione, risoluzione e inadempimento), compresi gli appalti pubblici.

  • Aumento Stima: Si stima che questa modifica possa incrementare le procedure di mediazione di circa 50.000 unità all’anno, portando il totale a 220.000 (un aumento del 30%) e dimostrando l'efficacia delle ADR.

L'iniziativa si allinea con lo spirito della Riforma Cartabia, come recentemente confermato dalla giurisprudenza, che sottolinea il bisogno di un "sensibile ampliamento dei casi obbligatori" della mediazione.

Per approfondire la proposta del CNDCEC e i dettagli dell'intervento normativo suggerito, clicca all'articolo a cura di Stefania Pieroni sul link seguente:

https://press-magazine.it/cndcec-favorire-lutilizzo-della-mediazione-in-un-piu-ampio-spettro-di-materie/

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